Malattie e disturbi muscoloscheletrici nei lavoratori

In Italia le denunce di malattia osteo articolari e muscolo tendinee sono al primo posto secondo i dati forniti da Inail. 

La prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici nel Decreto 81/08 e s.m.i. è disciplinata con specifiche indicazioni relativamente a:

 • la movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI e Allegato XXXIII del D.Lgs. 81, che recepiscono la Direttiva n. 90/269 CEE); 

• l’uso dei videoterminali per quanto riguarda la postura assunta durante il lavoro (Titolo VII e Allegato XXXIV del D.Lgs. 81, che recepiscono la Direttiva n. 90/270 CEE).

Per movimentazione manuale dei carichi si intendono le operazioni di sollevamento e trasporto di un carico a opera di uno o più lavoratori, compreso le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico che per le caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico in particolare dorso lombare.

I sintomi associati a questo tipo di patologie sono mal di schiena, dolore al collo, dolori alle braccia che si manifestano con senso di peso, senso di fastidio, intorpidimento, formicolio, rigidità e dolore. 

L’insorgenza comporta affaticamento muscolare, infiammazione delle strutture tendine e degenerazione dei dischi della colonna vertebrale.

Le principali cause che sono da imputare a questo tipo di malattie sono: invecchiamento, erronei movimenti, errate posture sia al lavoro che nella vita quotidiana. 

Durante l’attività lavorativa accade quando si sollevano pesi curvando o torcendo la schiena, quando si rimane a lungo in una postura fissa, quando si svolgono attività di traino o spinta.

La prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici prevede innanzitutto l’eliminazione o riduzione, dove questo non sia tecnicamente fattibile, delle cause meccaniche che li determinano. Tutto ciò si rende disponibile attraverso l’utilizzo di opportuni ausili meccanici, l’applicazione dei principi ergonomici alle postazioni e alle procedure di lavoro, e ad un’adeguata organizzazione del lavoro (pause, turnazioni, ecc.)

È fatto obbligo al datore di lavoro effettuare questo tipo di interventi a completamento dei quali deve altresì fornire ai lavoratori un’appropriata informazione e una specifica formazione sui rischi presenti nell’attività lavorativa. Questi adempimenti sono previsti affinché i lavoratori possano assumere un ruolo attivo nell’adozione di comportamenti sicuri nelle attività lavorative.

La malattia professionale si contrae per esposizione a determinati rischi, correlati al tipo di lavoro svolto, oppure al rischio lavorativo che agisce in modo diluito e prolungato nel tempo.

A seguito di alcune sentenze il nostro sistema giuridico ha adottato una divisione delle malattie professionali in “tabellate” e “non tabellate”. Fanno parte di quelle tabellate tutte le malattie contratte nell’esercizio, e a causa, di determinate lavorazioni elencate in tabella soggette a specifici provvedimenti legislativi. 

Le malattie muscolo-scheletriche da sovraccarico biomeccanico sono per la maggior parte tabellate.

Durante l’ultima fiera “Ambiente e Lavoro”  tenutasi a Bologna nel mese di ottobre 2019 si è discusso sull’appropriatezza dell’uso degli esoscheletri.

Ad oggi sono ancora in fase sperimentale ma, se pur vero che potrebbero coadiuvare e supportare la movimentazione manuale dei carichi durante l’attività lavorativa, resta il dubbio sull’efficacia e sulla semplicità di utilizzo per quanto riguarda il lavoratore stesso.


Bibliografia:

D. Lgs. 81/08 

www.lavoro.gov.it   Sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

www.salute.gov.it  Sito del Ministero della Salute

www.inail.it   Sito dell’Inail

https://www.directindustry.it/ Foto copertina



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